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Cattolici Genovesi

Cercare la Verità - Conoscere la Verità - Difendere la Verità


 

Questo sito Internet dal titolo si può rilevare l'intento di affermare nel campo della comunicazione una voce cattolica chiara e forte su ogni argomento che quotidianamente si presenta.
Molti sono i temi che intendiamo affrontare con semplicità e chiarezza in modo da essere compresi da tutti coloro che intendono abitualmente avere contatti.
Noi ci rivolgiamo a tutti e speriamo di fare di questo sito non solo un modo per trasmettere informazioni, idee ma, desideriamo che coloro che troveranno il nostro modo di affrontare gli argomenti di loro gradimento ci facciano conoscere le loro opinioni, ci inviino se credono materiale che in ogni caso verrà esaminato e se ne terrà conto successivamente. Anche per coloro che volessero farci una critica, speriamo garbata, sempre nell'ambito delle nostre possibilità cercheremo di rispondere in qualche modo.
La nostra aspettativa è quella di creare le premesse per favorire la crescita di un punto di riferimento, dando non solo a chi collabora di far conoscere le proprie idee ma anche ad altri a partecipare alla formazione di un centro di opinione. La vastità degli argomenti affrontati ci permettono di dare un'idea precisa della nostra visione delle cose che è e che deve essere sempre cattolica.
Non abbiamo la pretesa di far la predica a nessuno, né pretendiamo di giudicare gli altri migliori o peggiori di noi, la cosa non ci interessa, ma sulle idee, sui comportamenti esprimiamo sempre la nostra valutazione.
Spesse volte nel dire la verità forse qualcuno può esserne dispiaciuto, non è nostra intenzione offendere nessuno, ma ciò che riteniamo giusto non deve essere taciuto.
Chi siamo ? Siamo cattolici senza nessun aggettivo. Le tante classificazioni di cattolici molte volte sono riduttive, spesso devianti ed a volte sicuramente errate, per questo le rifiutiamo.
Apprezziamo i progressi della scienza e della tecnica ma riteniamo che il mondo presente non sia dominato esattamente da una visione cristiana; anzi, dall'esatto contrario. Molte delle cose che ci vengono gabellate come progresso, diritti umani o diritti di libertà siano esattamente il contrario; regresso, licenza e schiavitù. Chi avrà pazienza di seguirci capirà presto a cosa ci stiamo riferendo.
Un'ultima cosa, vogliamo ancora dire, in quanto cattolici noi non abbiamo né complessi di colpa per la storia passata né riteniamo di dover ricorrere ad altre istituzioni civili o religiose per poter essere cattolici. Ricerchiamo la verità ma, i fondamenti li conosciamo già con certezza senza bisogno di rivolgere la nostra attenzione altrove. Siamo fedeli alla Santa Romana Chiesa perché crediamo a tutti i dogmi così come ci sono stati proposti, seguiamo i comandamenti ed i principi morali da sempre stabiliti.

Il sito si articola in vari comparti dove trovano opportuna collocazione i vari argomenti. Chiunque sia interessato a partecipare è invitato a contattare i responsabili dei vari settori.


COME VISITARE IL SITO
la cosa più spiacevole è perdere tempo e farlo perdere agli altri. Pertanto, il modo più veloce per vedere i contenuti è quello di esaminare per primo
L'INDICE GENERALE DEL SITO
Se troverete qualcosa di interessante, potrete poi entrare nei singoli settori.
Grazie per la scelta.
 

Rino Tartaglino           


 
 

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(cultura)

Foglio per comunicazione ai soci
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ULTIMI INSERIMENTI
- 1/5/2004
(cultura - scienza - fede)
LA PASSIONE DI CRISTO - Così come è avvenuta

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- 31/10/2004
(Difesa della vita)
ARE THE DEAD REALLY DEPARTED WHEN WE REMOVE THEIR ORGANS ? - On a subject concerning the end of life, and that is particularly the matter of the removal of organs from corpses

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- 31/12/2004
(Europa)
LA FINE DELL'UNIONE EUROPEA - L'ingresso della Turchia in Europa

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- 7/1/2005
(Difesa della vita)
QUESTIONI MORTALI - L'attuale dibattito sulla morte cerebrale e il problema dei trapianti di R. BARCARO e P. BECCHI- Introduzione

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- 20/5/2005
(Difesa della Vita)
I CATTOLICI SI ASTENGONO SUL VOTO DEL REFERENDUM - Volantino

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- 31/5/2005
(Progetto Europa)
L'EUROPA E LA GEOPOLITICA AMERICANA - Chi domina il blocco eurasiatico-africano domina il mondo

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- 30/9/2005
(Una voce)
TORNIAMO ALLA MESSA IN LATINO - A seguito della Messa in "zeneize" una lettera di Francesca Poluzzi

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- 15/4/2006
(Difesa della vita)
DONARE GLI ORGANI E MORTE CEREBRALE
Le cose da sapere di Carlo Barbieri
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S. MESSA IN LATINO
(rito romano antico)

DOMENICHE E FESTE DI PRECETTO

ORE 9,30

CHIESA DI S. STEFANO
(sopra) Via XX Settembre - GENOVA - Tel. 010.58.71.83

ASS. UNA VOCE - GENOVA

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- 30/1/2008
(vita)
WELBY E IL PENSIERO CATTOLICO
Condanna dell'eutanasia di Carlo Barbieri
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- 30/1/2008
(vita)
WELBY: RIFIUTO DI CURE O EUTANASIA? (parte I)
Considerazioni giuridiche sul caso Welby del prof. Paolo Becchi
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- 3/4/2008
(vita)
MORTE CEREBRALE E TRAPIANTO DI ORGANI
Libro del Prof. Paolo Becchi - recensione del Dott Carlo Barbieri
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- 3/4/2008
(vita)
LA MORTE CEREBRALE E' LA FINE DELLA VITA?
relazione della Dott. Rosangela Barcaro
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- 8/7/2008
(vita)
INFORMAZIONE
La disinformazione sui problemi dei trapianti può essere colmata da alcune letture - consigli del Dott Carlo Barbieri
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- 20/11/2008
(vita)
Il nuovo regolamento sulle modalità per l'accertamento e la certificazione della morte. Primi rilievi critici.
del Prof. Paolo Becchi
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- 1/10/2009
(vita)
La biopolitica non ammette la libertà di coscienza
Prof. Paolo Becchi
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- 30/10/2009
(Archivio)
CATTOLICI GENOVESI - N° 2 novembre 2009

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- 30/10/2009
(Incontro)
CATTOLICI GENOVESI - N° 2 novembre 2009

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- 10/1/2012
(vita)

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- 20/1/2012
(voce)

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- 20/1/2012
(Politica - costume - società)

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- 19/2/2012
(Cultura)

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- 1/1/2013
(una voce)
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- 7/1/2013
(vita)

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- 7/1/2013
(voce)

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- 17/3/2013
(Politica - costume - società)

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- 17/5/2013
(voce)
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- 21/12/2014
(Cultura)

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25 Gennaio 2015             Informazioni             N° 4
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      Foglio di comunicazione interna
www.cattolicigenovesi.org
Ho trovato la fede. Ora comprendo finalmente il senso della vita.

Pitigrilli (Dino Segre)

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SANTI E BEATI

Sant'AGNESE vergine martire - Festa 21 gennaio
Agnese nacque a Roma da genitori cristiani, di una illustre famiglia patrizia, nel III secolo. Quando era ancora dodicenne, scoppiò una persecuzione. Agnese, che aveva deciso di offrire al Signore la sua verginità, fu denunciata come cristiana dal figlio del prefetto di Roma, invaghitosi di lei ma respinto. Fu esposta al Circo Agonale, nei pressi dell'attuale piazza Navona. Un uomo che cercò di avvicinarla cadde morto prima di poterla sfiorare. Gettata nel fuoco, questo si estinse per le sue orazioni, fu allora trafitta con colpo di spada alla gola, nel modo con cui si uccidevano gli agnelli. Per questo nell'iconografia è raffigurata spesso con una pecorella o un agnello, simboli del candore e del sacrificio. La data della morte non è certa, forse nel 304 durante la persecuzione di Diocleziano.
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SANTA MESSA IN LATINO

Domeniche e Feste di Precetto
ore 17

Chiesa di S. Biagio
Via S. Biagio di Valpolcevera 41 - Genova
Tel. 010.711.685
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EDITORIALE
QE: LA BCE ACQUISTA TITOLI
La Bce ha deciso di lanciare un "vasto programma di acquisti di titoli" da 60 miliardi di euro fino a settembre 2016, ha spiegato Draghi. Da marzo la Bce inizierà a comprare titoli sulla base della quota dei vari Paesi nel suo capitale. I rischi dei titoli comprati dalla Bce saranno condivisi solo nel caso di quelli europei, con una quota del 20% sul totale.

"Sono rimasto molto sorpreso che il tema della condivisione dei rischi sia diventato il più importante" nella discussione sul Qe, ha affermato Draghi. Le misure di oggi aiuteranno contro i rischi e per le aspettative d'inflazione. Il piano di acquisti varato oggi dalla Bce durerà fino alla fine di settembre 2016 e fin quando "ci sarà una sostenuta correzione dell'inflazione, con l'obiettivo di un livello dei prezzi vicino ma sotto al 2% nel medio termine", ha affermato Draghi. La Bce "ha un doppio limite" negli acquisti di titoli, pari al 33% per il debito di ciascun emittente e al 25% per ciascuna emissione, ha proseguito Draghi spiegando il funzionamento del QE. "Si tratta di un programma molto grande, e abbiamo tenuto conto delle preoccupazioni" di alcuni Paesi decidendo di non condividere i rischi su tutti i titoli che la Bce comprerà. "Dovrebbe chiederlo a persone che hanno queste preoccupazioni". Così il presidente della Bce ha risposto alla domanda di un giornalista su quali siano i rischi che la Bce non condividerà lasciandoli alle banche centrali nazionali. Semplificando il discorso, la Bce acquista titoli principalmente quelli del debito pubblico aumentando i mezzi finanziari disponibili con le conseguenze che vediamo dal grafico. Si riducono i tassi d’interesse sui titoli di conseguenza aumento della domanda di titoli a debito. Riduzione dei costi per i prestiti elargiti dalle banche. La manovra avrà effetto sul cambio dell’euro che subirà una svalutazione per via dell’aumento del circolante e questo favorirà le esportazioni ma farà aumentare i prezzi al consumo. L’operazione voluta da Draghi serve a difendere il debito pubblico degli Stati dalla speculazione, può essere d’aiuto all’economia reale ma non è sufficiente. Perché esistono ancora grossi squilibri a livello della produzione mondiale. Se non si crea convenienza a produrre cioè a realizzare prodotti a costi competitivi, la produzione rimane ferma anche se si ha a disposizione il denaro per avviarla. Infatti, i tedeschi ci dicono che dobbiamo fare le riforme. Le richieste di riforme che pretendono riguardano la riduzione della spesa pubblica per ridurre il debito pubblico; che a lungo andare diventa riduzione di stipendi, pensioni e licenziamenti perché il taglio degli sprechi è solo di qualche decina di miliardi. Quindi anche questa strada contraddice lo sviluppo espansivo che si vorrebbe realizzare. Per realizzare la competitività in generale dovremmo ridurre l’Italia allo stesso livello produttivo dei Paesi come la Cina o l’India allora avremmo anche noi crescite del Pil del 7 -8; ma, questo non è realizzabile. L’azione di Draghi nel settore finanziario abbinata ad una regolamentazione dei commerci potrebbe farci uscire dalla crisi. Con la sola operazione di Draghi, se la crescita ci sarà, corrisponderà allo zero virgola rispetto alle aspettative attuali.

Rino Tartaglino

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ILLUSTRAZIONE: Grafico: QE (Allentamento quantitativo)
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MIE SPERANZE

Mio Dio, di padre in figlio si tramanda quello che tu hai fatto per noi, tutti raccontano le tue imprese. Parlano della tua gloria e della tua maestà e io medito le tue azioni prodigiose. Narrano con stupore la potenza delle tue opere e io racconto le tue meraviglie. Diffondono la fama della tua bontà immensa, cantano con gioia la tua vittoria. Il Signore è bontà e misericordia, è paziente costante nell’amore. Il Signore è buono con tutti, ha misericordia per ogni creatura.

(Salmo 145 / 4- 9)

Davide, profeta e re, testimone di fede, oltre duemila anni or sono scrive e canta ciò che sento di dire convintamente io. Lasciando la vita terrena, il mio più grande desiderio sarà che i miei figli ed i miei nipoti, con il loro modo di esprimersi e di operare, continuino la mia lode. Una lode che ha motivazioni ben più grandi di quelle di Davide: per incontrare in modo pieno, nella persona di Gesù Dio che si è fatto uomo. In lui ci dona e ci dimostra il suo amore, espia e muore in croce per noi. Cristo risorge per dare certezza che la storia sacra è storia di gioia, che la nostra esistenza è largamente condita di gioia. La vita terrena di Gesù è la più grande impresa di Dio per noi. Tuttavia egli è il vivente e continua a manifestarsi in tutta la storia umana. Io ho visto e sperimentato segni e prodigi nella mia vita, ho visto per me risolversi felicemente situazioni impossibili. Tali esperienze auspico alla mia discendenza; l’intervento evidente del Signore nella loro vita concederà un entusiasmo almeno pari al mio. Di questa benedizione non si insuperbiscano ma vadano incontro alle difficoltà sapendo che: “Il Signore è buono con tutti, ha misericordia di ogni creatura”.

Renzo Mattei

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19/1 - NEPOTISMO: Nel Rinascimento era di moda nello Stato Pontificio assegnare incarichi a parenti e questo era chiamato nepotismo. Un giornalista che fa indagini parlamentari ha scoperto che anche adesso molti parenti di politici hanno incarichi come segretari, commessi e burocrati vari.
Sotto qualunque regime chi comanda cerca di ottenere dei privilegi. Questo si verificherà anche fra tremila anni.

19/1 - SETTE MILIONI: Alla S. Messa celebrata dal Papa a Manila hanno assistito sette milioni di fedeli. Storicamente le presenze non sono mai state tanto numerose.
Speriamo che la fede sia corrispondente al numero dei presenti.
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19/1 - NAZIONALISMI: Se in tempi di prosperità l'Europa ha vissuto il riconoscimento di una identità sovranazionale, la crisi ha spalancato la strada a movimenti populisti. I cui argomenti, grazie al terrorismo, hanno ora più consenso. Questa è l'osservazione che il giornalista Massimo Nava fa sul Corriere della Sera e riassume la situazione della crisi europea. In pratica, fino a quando le cose andavano bene ci sentivamo europei, ora che le cose vanno male molti sono ritornati a credere nelle loro patrie d'origine. Questo ha una sua logica, se vai a stare meglio nessuno si oppone se, invece , le cose peggiorano finisci per cercare altra soluzione.
All'epoca di De Gasperi ed Adenauer l'Europa era vista come un ideale politico di pace con una buona aspettativa di prosperità che in parte si è realizzata. Poi le cose sono cambiate si è arrivati ad una situazione di crisi sia economica che di valori. Contestualmente noi vediamo che in Europa tutto il potere è espresso dalla grande industria e dall'alta finanza. Tutte le leggi sono in funzione degli interessi di questi gruppi. Sono quindi imposte norme ferree che gravano sulla popolazione che viene sempre più caricata di obblighi e viene impoverita da questa crisi la cui massima espressione è la disoccupazione. Tutti i provvedimenti che vengono presi o sono solo dei palliativi che non risolvono nulla oppure sono disastrosi come quelli adottati in Grecia o a Cipro. Poiché l'Europa governata da queste élite non prevede e non dà alcuna aspettativa diversa è chiaro che molta gente finisca per considerare la stessa Europa responsabile di tutte le disgrazie così ritorna a pensare in termini nazionali. L'Europa ha consegnato la sua sovranità all'alta finanza straniera, ha accettato con la globalizzazione di rendere non competitive le nostre produzioni. Il risultato è la crisi. Si ritorna ai nazionalismi perché l'Europa ha cessato di essere una opportunità, si è trasformata in un castigo.
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20/1 - CONIGLI: Di ritorno dal viaggio dalle Filippine il Papa si è intrattenuto coi giornalisti ha dichiarato di essere contrario alla "colonizzazione ideologica dei libri sul gender" ed ha spiegato come deve essere la vera famiglia. Dopo questo buon intervento ha detto: "Alcuni credono che per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli; la parola chiave è una paternità responsabile". E a proposito del numero dei figli, il Papa ha affermato: "Credo che il numero di tre sia un buon numero".
Da amici, consigliamo al Papa, quando vola a diecimila metri, di limitare i suoi interventi con i giornalisti ai soliti buon giorno e buona sera.

20/1 - BANCHE POPOLARI: Le principali banche popolari per decisione governativa diventeranno società per azioni.
Se le grandi banche popolari fanno la stessa attività delle altre grandi banche è giusto che abbiano la stessa condizione giuridica. Il problema potrebbe essere un altro, cioé appropriarsi di questi centri economici per assegnarli ai propri amici di partito. Cosa meno giustificabile.
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20/1 - GUERRA NELL'ISLAM: Nello Yemen gli sciiti si ribellano al governo centrale e tentano il colpo di Stato. In Iraq ed in Siria si sviluppa una guerra feroce contro i rispettivi governi per l'affermazione di un sedicente califfato che è schierato contro il potere dei governi di Assad (alauwita) in Siria e di quello di Bagdad che ha simpatie iraniane. Prima che con i cristiani e gli occidentali in genere, la guerra è tra le due fazioni islamiche, dei sunniti e degli sciiti. Da una parte l'Iran, gli Hezbollah libanesi, i curdi, il governo di Assad ed i palestinesi di Hamas. dall'altra l'Arabia saudita, gli emirati del Golfo con un appoggio un po' ambiguo della Turchia. L'Europa viene toccata indirettamente dalle solite scene di terrorismo sia per le azioni criminali in Medio Oriente sia per attentati in Europa. Qualcuno dice che bisogna resistere ai tagliagola, non pagare riscatti.
L'affermazione del terrorismo in Medio Oriente è dovuto essenzialmente alle politiche sbagliate degli Occidentali. Gli americani spesse volte hanno finanziato gruppi terroristici per combattere il nemico del momento. Adesso, nei confronti del sedicente califfato l'atteggiamento è ambiguo. Sono state fatte tante guerre sbagliate e criminali, sarebbe opportuno non lasciare che si affermi una istituzione terroristica come l'Isis. Va combattuta seriamente. Non pagare il riscatto ai tagliagole si può fare ma bisogna avere un deterrente. Si fanno delle retate sul territorio siriano o iracheno e poi si scambiano gli ostaggi. Inoltre quando si catturano dei terroristi in Europa non vanno espulsi ma messi in galera. Possono servire come mezzo di scambio.
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21/1 - REFERENDUM: La Corte Costituzionale boccia il referendum della Lega che voleva abolire la Legge Fornero sulle pensioni.
Non si conosce la motivazione; ma, di per sé la Legge Fornero con le sue incongruenze che ha creato tanti problemi e non è una norma fiscale. Le tasse non si possono abolire per referendum. Quindi, a nostro parere, il referendum doveva essere ammesso. In molti casi ci siamo accorti che la Corte Costituzionale agisce come un organo politico e questo, sembra uno dei casi. In passato fu ammesso il referendum sulla scala mobile eppure non fu bocciato dalla Consulta anche se riguardava una questione di soldi.

21/1 - FARMACI: Una azienda farmaceutica americana vende un farmaco anti epatite C al prezzo di 1000 dollari la pillola. L'Ufficio brevetti di Delhi ha respinto la registrazione del farmaco ritenuto troppo generico; quindi, in India non pagano compensi alla Gilead, l'azienda che produce il farmaco e la pillola può essere così venduta ad un dollaro.
La cosa da fare è realizzare un centro di ricerche a livello mondiale finanziato da tutti gli Stati in modo da ottenere farmaci per la maggior parte delle malattie a costi accettabili. Certe forme di strozzinaggio sono più odiose delle malattie.
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21/1 - IL PATTO DEL NAZARENO: Continuano a funzionare gli accordi tra Renzi e Berlusconi che ogni tanto si incontrano per sistemare le loro vertenze politiche. Renzi per governare deve fermare la sua sinistra interna che fa di tutto mettergli i bastoni tra le ruote. Così per governare deve avere l'appoggio dei voti di Forza Italia. Berlusconi, per avere l'agibilità politica è disposto ad appoggiare Renzi che è l'unico che indirettamente può dargliela facendo eleggere un presidente della Repubblica che sia ben disposto. Da due debolezze si realizza una forza. Berlusconi per l'elezione di un presidente non ostile ha accettato una riforma elettorale poco gradita. Renzi con questo patto del Nazareno rischia di perdere una parte cospicua del partito che se fino a ieri detestava Berlusconi; ora, detesta ancora di più Renzi e vorrebbe far cadere ma non sa come farlo.
Accordo solo per poco o a lungo termine? Che i due facciano i loro affari, l'abbiamo capito ma, speriamo che si decidano a fare anche i nostri interessi.
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22/1 - BIMBI SU MISURA: Da uno studio inglese apprendiamo che degli scienziati stanno sperimentando la modifica del dna dei topi nel momento del concepimento cosa che poi potrebbe essere trasportata nel campo umano per la realizzazione di bimbi su misura. Questi studi consistono nell'utilizzare ed assemblare i migliori geni di padre e madre. Inutile dire che tutto avviene in laboratori con l'utilizzo di gameti umani. La cosa non è ancora realizzabile sul piano fattuale ma questi studiosi si propongono questo traguardo. Sempre alla ricerca del figlio migliore, in Austria si sta discutendo come rendere possibile per legge la selezione degli embrioni durante il processo di fecondazione artificiale.
Sia nella ricerca inglese che nella legge di selezione degli embrioni si va contro natura e si commette colpa gravissima. La società moderna che ha cancellato Dio arriverà in un tempo non lontano a commettere crimini peggiori del nazismo e del comunismo. Ma , forse i castighi arriveranno prima che ciò avvenga.
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22/1 - DRAGHI: LA Bce vara il piano di acquisto titoli di 60 miliardi al mese a partire da marzo fino a settembre 2016 con l'intenzione di stimolare l'economia europea. Non sono mancati i contrasti a questa operazione. Il governatore della Bundesbank, Weidmann era contrario. L'immissione di liquidità dovrebbe avere la funzione di favorire gli investimenti e favorire gli acquisti cosa che metterebbe in moto l'economia nell'Eurozona.
In America la cosa ha funzionato perché i tassi erano alti ma in Europa i tassi sono già al minimo e la riduzione è impossibile. Inoltre l'inflazione si realizza se i cittadini hanno soldi da spendere, se non si muove l'economia reale le cose restano come sono.

22/1 - DAVOS: Al World economic forum di Davos dove sono riuniti politici, imprenditori e banchieri di importanza mondiale, si discute da alcuni giorni cosa bisogna fare per governare le sorti del mondo. Ovviamente si parla dei mali attuali poi si dice che bisogna fare alcune cose per migliorare la situazione ma sciolte le assemblee, ognuno torna a casa e fa esattamente come prima: gli interessi dei poteri forti. Al margine di questo convegno sull'economia, il finanziere americano Paul Singer ha voluto vi fosse una discussione sui diritti degli omosessuali.
Come sempre, da questi convegni, ci possiamo aspettare poco di buono.
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23/1 - CHI E' RENZI?: Renzi, da buon democristiano, fa finta di sostenere la famiglia ma lavora per distruggerla. Dal divorzio breve alla fecondazione eterologa, passando dalla farsa degli 80 euro, al riconoscimento delle unioni omosessuali, alla spinta in Europa del movimento gay, alla Legge Scalfarotto che dovrebbe chiudere la bocca a chiunque abbia qualche dubbio sulla normalità dell'omosessualità costituiscono tutta una conferma della sua linea contro la famiglia. Renzi ha il sostegno della Confindustria e del sistema finanziario internazionale come si vede dal programma adottato che ricalca il modello proposto dalla Confindustria. I maggiori costi per il risanamento del debito graveranno sulle spalle del ceto medio e sulla piccola proprietà. Sui piccoli immobili con la rivalutazione delle rendite catastali arriverà ulteriore stangata. Anche in questo caso la penalizzazione delle famiglie si manifesterà in tutta la sua gravità. La differenza tra il lugubre Monti che ha cominciato col bastonare gli italiani secondo l'ordine venuto dagli strozzini internazionali, Renzi pur con i suoi modi meno funerei continua sulla stessa strada aggravandola.
Renzi è un ex democristiano di sinistra che si è aggregato al Pd e fa una politica di destra non popolare ma gradita all'alta finanza, in linea con l'Unione europea e sostanzialmente nemica del ceto medio chiamato a sostenere i costi della crisi. Sul piano etico è anticattolico.
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23/1 - CORSI IN INGLESE: Il rettore del Politecnico di Milano aveva stabilito di istituire corsi magistrali esclusivamente in inglese ma a questa decisione si sono opposti oltre cento professori, anche l'Accademia della Crusca (in difesa dell'italiano), poi il Tar ed il Consiglio di Stato. Adesso è stata chiamata in causa la Consulta che ci dovrà dire se l'esclusione dell'italiano viola o meno l'articolo 6 della Costituzione che riconosce alla lingua italiana il valore fondante dell'identità personale.
Per molti insegnanti probabilmente fare tutto in inglese costituisce una complicazione così come per gli studenti italiani dover studiare in inglese. La cosa migliore sarebbe aggiungere agli esami un corso d'inglese e lasciar perdere tutto questo complesso d'inferiorità nel confronto degli stranieri.

23/1 - REQUISITI: Il governo Renzi ha deciso di nominare alla presidenza dell'Inps il prof. Tito Boeri. Il relatore di maggioranza Sergio Pizzolante pur apprezzando il profilo accademico di Boeri ritiene che non abbia i requisiti e l'esperienza manageriale per ricoprire l'incarico. Per questo si pretendono chiarimenti dal governo.
Si vede che nella lotta di potere adesso scoprono anche che ci vuole la competenza. Di solito certi incarichi consistono nel capire ed esporre dei dati calcolati da altri. Del resto se si ritoccano le pensioni ogni pochi anni di chi è la colpa di una struttura rigida oppure del presidente che non sa fare il manager?
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24/1 - IL VOTO GRECO: Domani i greci vanno al voto e come dicono gli esperti l’Europa trema. La situazione disastrosa del Paese ha portato alla ribalta il partito della sinistra radicale Siryza guidato da Alexis Tsipras che in questi giorni ha detto che se vincerà il suo partito: “Non rispetteremo le intese sull’’austerity”. In Grecia in questi anni i sacrifici sono stati enormi. Dimezzate le pensioni, ridotti gli stipendi e aumentata la disoccupazione. Il 30% delle famiglie vive sotto la soglia di povertà. In precedenza faceva paura il partito di estrema destra Alba Dorata ma il governo l’ha neutralizzata per via giudiziaria con accusa di sovversione mettendo in galera metà dei dirigenti. La cose non sono migliorate anzi il debito pubblico nonostante i sacrifici è schizzato dal 120% del Pil al 175%. Adesso avanza la sinistra di Siryza e non è possibile utilizzare la via giudiziaria per eliminarla. La stessa Ue riconosce la situazione di crisi nell’Eurozona. In un documento di metà gennaio afferma: «La crisi ha accresciuto il disagio finanziario e i livelli di debito delle famiglie, esacerbato la povertà e l’esclusione sociale, indebolito i legami sociali e spinto molte famiglie e molte persone ad affidarsi a un sostegno informale». La Grecia è stata guidata da fiduciari dell’alta finanza, è finita sotto la tutela della Troica ma le cose non sono migliorate.
In ogni caso , dopo le elezioni se vince la sinistra di Tsipras almeno il debito verrà rinegoziato ma questo potrebbe non bastare. Se la Grecia otterrà di non rispettare i patti, anche altri potrebbero fare lo stesso con esisti non prevedibili.
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24/1 - NOTTE DELL'ONESTA': Pare che il Movimento cinque stelle abbia chiamato la manifestazione di Roma dei suoi fedelissimi "Notte dell'onestà". Durante la manifestazione sono stati denunciati tutti gli altri partiti di colpe gravi specialmente messi in ridicolo gli accordi tra Renzi e Berlusconi.
Speriamo che Beppe Grillo metta in cantiere anche il "Giorno dell'onestà" così c'è più luce e si vede più chiaro.

24/1 - DECAPITATO: In un video la setta assassina dell'Isis ha mostrato un'altra decapitazione. Un giornalista giapponese è stato assassinato col solito metodo del coltellaccio e la scena è stata recapitata via internet alla madre dell'assassinato. Per l'altro giornalista giapponese si richiede, per la sua di liberazione, di scarcerare una terrorista prigioniera in Giordania.
Per quanto sia crudele ed inammissibile la saharia, i masnadieri dell'Isis vanno oltre, assassinano anche persone completamente innocenti solo per dimostrare che possono fare quello che vogliono, tanto non saranno puniti.

24/1 - MUORE IL RE D'ARABIA: Il novantenne re Abdullah muore e sul trono sale il suo fratellastro Salman di 79 anni. Dalla dichiarazione ufficiale vi sarebbe una continuità nella linea politica. Controllare gli sciiti, combattere l'Isis e restare arbitro del petrolio.
E' comprendibile che il re voglia controllare gli sciiti, in Arabia sono a maggioranza sunniti. Più difficile capire perché vogliano combattere l'Isis perché anche i sauditi sono wahabiti, cioé fondamentalisti. Fare da arbitri sul petrolio, questo è possibile. In questi mesi hanno abbassato il prezzo del greggio e forse lo faranno ancora.
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25/1 - AZZARDO DI PUTIN: La tregua tra i filorussi e il governo ucraino non è mai stata effettiva. Bombardamenti con decine di vittime civili, scambi di colpi di artiglieria su tutto il fronte e anche scambi di accuse tra le parti contendenti. I filorussi sono all'attacco. Le truppe dei separatisti sono alle porte di Mariupol, la città sul Mar d'Azov che presumibilmente farebbe parte di un corridoio per unire la Russia alla penisola di Crimea. E' evidente che i filorussi sono aiutati dalla Russia con forniture di armi e di uomini. Mentre l'Europa è preoccupata con i problemi sollevati dal fondamentalismo arabo la Russia approfitta della situazione per acquisire più terreno possibile in Ucraina. Questa sarebbe la premessa per una eventuale spartizione. La Germania che guida l'Ue si è impegnata a negare qualsiasi attenuazione delle sanzioni alla Russia.
Noi abbiamo bisogno che in Europa non vi siano più questioni di confini ma nello stesso tempo questi problemi sono collegati ad alleanze economico-militari. La manovra di far entrare prima nella Ue e poi nella Nato l'Ucraina è stata una operazione avventata che ha l'obiettivo di indebolire la Russia; cosa che ha portato allo scontro. Storicamente i nemici della Russia hanno sempre attaccato partendo dall'Ucraina.
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25/1 - MOBILITA': L'idea del governo di trasferire i ventimila dipendenti in esubero dalle Province negli uffici giudiziari, se realizzata segnerebbe la fine di una lunga epoca della nostra Pubblica amministrazione. Prima si crea la mobilità nell'ambito di una stessa amministrazione poi tra amministrazioni diverse dello stesso pubblico impiego; infine, la mobilità fuori, cioè il licenziamento.
Tutte queste operazioni che si svilupperebbero nel tempo con la motivazione di razionalizzare il lavoro hanno lo scopo di abolire il posto fisso e nel lungo periodo di ridurre le retribuzioni.
25/1 - FREGATURE: L'Ue entro i limiti del possibile dovrebbe nel governo dei vari Paesi, essere ispirata alla solidarietà invece, sembra il contrario. Nel caso dell'operazione di Draghi per l'acquisto di titoli se vi sono dei vantaggi vengono ripartiti su tutti gli Stati mentre nel caso di perdite l'80% sono a carico di chi le subisce mentre solo il 20% sono ripartite su tutti gli Stati partecipanti. Facciamo l'esempio: i titoli italiani che hanno tassi di interesse più alti se vengono acquistati le cedole devono essere messe in un fondo comune e ripartiti. Il titoli tedeschi poiché hanno cedole vicino allo zero anche se vengono ripartite non viene niente a nessuno. Delle perdite abbiamo già detto.
La Germania era contraria all'operazione di Draghi, alla fine ha accettato ponendo queste condizioni che sono tutte a suo vantaggio.
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LE DRAGHI BALL
NON FAN MALL

L’Eurozona è taroccata
vuole Draghi sia salvata.
Per non fare altri ritardi
qui ci sono mille miliardi.
Li regala alle banche,
per finanziare i clienti
di aziende un po’ stanche,
e con pochi acquirenti.
Ma i banchieri, smaliziati
danno i soldi ai più fidati.
Che già stanno guadagnando
e lascian gli altri allo sbando.
Ora che l’euro un po’ va giù,
tutti i prezzi vanno all’insù.
Ma chi ha poco denaro
non compra perché caro.
Ciò va bene a speculatori
forse anche ad esportatori.
Già le banche han guadagnato,
ma il cittadino resta fregato.

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ANNOTAZIONE
TEMPI DURI PER "PEPPA PIG"
La maialina più famosa del mondo rischia infatti di venire affettata dai colpi della censura. La star dei cartoni animati è finita - indirettamente - nel mirino della “Oxford University Press”, casa editrice britannica con un giro di affari tra i più redditizi del Regno Unito, che ha deciso di vietare nei suoi testi, principalmente destinati a bambini e ragazzini, ogni riferimento, visivo e verbale, ai suini, in nome del rispetto religioso nei confronti di ebrei e musulmani. La scelta, resa pubblica dalla “Bbc” tramite Jim Naughtie, marito di una scrittrici della “Oxford University Press”, Eleanor Updale “Molti dei materiali che pubblichiamo nel Regno Unito sono venduti in più di 150 paesi e devono tenere conto delle diverse culture e sensibilità. Le nostre linee guida sono pensate per fare in modo che le nostre pubblicazioni possano raggiungere un pubblico molto vasto”, ha spiegato un portavoce della società a giustificazione del diktat, ovviamente, mal tollerato dagli autori. “E’ una scelta completamente insensata”, ha affermato Khalid Mahmood, parlamentare laburista britannico di fede islamica, mentre il Jewish Leadership Council, l’associazione che rappresenta gli ebrei in Gran Bretagna, si è limitato a ricordare come la loro religione impedisca di nutrirsi del maiale, non di nominarlo.

A forza di essere politicamente corretti si finisce per censurare anche quelle cose che agli altri non interessano affatto. Però, un motivo per non fare più questo fumetto in realtà c'è, l'immagine è troppo brutta.
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ULTIMA ORA: ELEZIONI IN GRECIA - Il partito della sinistra radicale Siryza ha vinto le elezioni raggiungendo quasi la maggioranza assoluta. Da domani vedremo come reagiranno le Borse europee e gli organi della Ue.
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IL LIBRO DELLA SETTIMANA

L'INGANNO DEL GRAN RIFIUTO
La vera storia di Celestino V
Papa dimissionario

di Barbara Frale
UTET - Euro 10
Barbara Frale è ampiamente conosciuta per essere una delle studiose più accreditate sulle vicende dei templari e da oltre 10 anni studia i documenti originali come Ufficiale presso l'Archivio Segreto Vaticano. Pertanto la pubblicazione sul momento sull'onda dell'effetto dimissioni del Papa Benedetto XVI, non può che suscitare interesse per quanto successo tanti secoli fa. Il libro della Frale parte da solide basi di ricerca sulle vicende del papato in quell'epoca. Punto confermato dall'ampia mole di note dettagliate e da una sostanziosa bibliografia. La lettura non può quindi deludere le attese di un attento lettore. Sostanzialmente l'autrice vuole dimostrare, che le fonti che hanno condizionato la storiografia e la storia dei secoli successivi agli eventi raccontati, sono state ampiamente manipolate, e che ci hanno quindi lasciato in "eredità" una storia un po' diversa da quella reale. I personaggi chiave della vicenda, che escono entrambi in qualche modo ridimensionati da questa ricerca, sono ovviamente Celestino V e Bonifacio VIII. L'autrice dimostra, da una parte, come Celestino abbia non poche responsabilità (evidentemente colpose e non dolose) sulle drammatiche vicende degli anni successivi, in particolare in riferimento allo scontro tra papato e corona francese che portò al "dramma" dello schiaffo di Anagni e, più tardi, all'"esilio" avignonese. Anche lo stesso Dante, che ci ha tramandato l'associazione (per altro piuttosto arbitraria) di Celestino come quello del gran rifiuto, ha avuto non poche responsabilità, per interessi personali, a tramandare un'immagine storica di Celestino, e soprattutto di Bonifacio, non certo fedeli alla realtà. D'altro canto, Bonifacio VIII ne esce ridimensionato in positivo. Spesso ci è stato spiegato come le dimissioni di Celestino furono fortemente caldeggiate da Benedetto Caetani che aveva fretta di succedergli e che, per essere sicuro che non ci ripensasse, lo imprigionò e addirittura lo uccise. La realtà, fonti alla mano, è ben diversa. Anzitutto, da quanto è possibile sapere, la scelta del conclave di eleggere Pietro da Morrone fu sincera, ossia veramente dettata dalla volontà di trovare qualcuno moralmente ineccepibile e che non fosse invischiato in interessi di parte con qualche famiglia romana o qualche regnante europeo. Ma i cardinali si resero presto conto che la scelta dell'eremita fu fallimentare. Pietro da Morrone era certamente Santo. Ma si fidava di chiunque ed era quindi facile preda di svariati approfittatori. Inoltre era anche piuttosto ignorante in tema di diritto canonico (per non parlare di politica e diplomazia). Il risultato fu che in poche settimane assegnò a pioggia cariche e privilegi ai personaggi più improbabili e poco raccomandabili, diede molte disposizioni vedendosi poi costretto a cancellarle subito dopo vuoi perché in contrasto con altre, vuoi perché "costretto" dalla fazione opposta a cui le aveva concesse. In breve in curia fu il caos. Le fonti riportano le preoccupazioni di molti prelati in giro per l'Europa per quanto succedeva in curia. Fino al punto che lo stesso Celestino, che seppur indebolito dall'età fu sempre molto lucido, capì che non si poteva andare avanti così, e che era necessario farsi da parte. La prima scelta di Celestino però non fu quella di dimettersi, ma di affidare a una commissione di tre cardinali da lui scelti la gestione della curia e della Chiesa tutta. Vi furono molte discussioni tra i cardinali, che tuttavia respinsero questa richiesta come canonicamente inaccettabile, oltre che pericolosa. La buona fede dei cardinali è dimostrata proprio dal fatto che rifiutarono tale opzione, che avrebbe avuto, come è evidente, enormi vantaggi sul piano pratico: bastava che le maggiori fazioni si accordassero e si spartissero il potere. Ma, evidentemente, il loro rifiuto dimostra che nessuno, o almeno la maggioranza dei cardinali, voleva soppiantare Celestino. Fu dopo questo rifiuto che Celestino decise di dimettersi. Ma non lo fece con un colpo di testa, ma decise di consultare, privatamente e singolarmente, i cardinali più esperti. Il primo dei quali fu proprio Benedetto Caetani. Celestino quindi pronunciò il suo discorso di dimissioni (di cui possediamo il testo originale) in modo sorprendentemente simile a quello che abbiamo vissuto un anno fa, ossia in un concistoro, di fronte ai cardinali, e con parole molto simili a quelle usate da Benedetto XVI. Il suo non fu quindi un "rifiuto", ma una scelta ponderata e meditata, causata da oggettive difficoltà. Ma anche i fatti successivi alle sue dimissioni furono un po' diversi da come spesso vengono raccontati. Il conclave elesse Benedetto Caetani (Bonifacio VIII), perché unanimemente ritenuto il può abile curiale per risolvere il grave caos nel quale ci si era trovati. Inoltre era ben voluto da tutti i più potenti re del momento. Era anche sicuramente uno dei cardinali più moralmente irreprensibili e non aveva particolari interessi da difendere. Bonifacio VIII pretese che Celestino rimase con lui, ma Celestino volle tornare al suo eremo. Si giunse infine ad un accordo con Celestino che fu assegnato in una fortezza non troppo lontano da Roma, ma dove poteva vivere isolato come voleva. Ovviamente la fortezza era presidiata, ma non per evitare che Celestino scappasse (non ne aveva alcuna intenzione), ma per evitare che altri lo rapissero e lo "usassero". Da qui nacque, vedremo come, la leggenda della prigionia. Il libro poi traccia le vicende successive riguardanti il pontificato di Bonifacio VIII, i suoi contrasti con Filippo il Bello per questioni economiche. Il re di Francia per finanziare le sue guerre, tassò le rendite ecclesiastiche, aprendo un conflitto gravissimo con la Chiesa. Da questo conflitto nasce l'immagine del cattivo Bonifacio VIII e del "martire" Celestino V. Lo "schiaffo" di Anagni, nacque infatti perché Bonifacio era ormai pronto a pubblicare la bolla di scomunica di Filippo (cosa che allora per lui avrebbe significato la sua rovina). Ecco perché il suo inviato Nogaret assieme a Sciarra Colonna (che avevano come detto lo stesso interesse ad eliminare Bonifacio), tentarono di arrestarlo con un'irruzione tanto violenta: per impedire la pubblicazione della bolla, ormai imminente. Pochi giorni dopo Bonifacio morì. Chi è interessato a conoscere la verità storica di questi eventi, nel libro della Frale troverà tutti gli elementi conoscitivi del caso.
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LA MIGLIORE DELLA SETTIMANA

L'UNIONE FA LA FORZA





















Vignetta di Vauro - Corriere della Sera 22/1/15

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