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Cattolici Genovesi

Cercare la Verità - Conoscere la Verità - Difendere la Verità


 

Questo sito Internet dal titolo si può rilevare l'intento di affermare nel campo della comunicazione una voce cattolica chiara e forte su ogni argomento che quotidianamente si presenta.
Molti sono i temi che intendiamo affrontare con semplicità e chiarezza in modo da essere compresi da tutti coloro che intendono abitualmente avere contatti.
Noi ci rivolgiamo a tutti e speriamo di fare di questo sito non solo un modo per trasmettere informazioni, idee ma, desideriamo che coloro che troveranno il nostro modo di affrontare gli argomenti di loro gradimento ci facciano conoscere le loro opinioni, ci inviino se credono materiale che in ogni caso verrà esaminato e se ne terrà conto successivamente. Anche per coloro che volessero farci una critica, speriamo garbata, sempre nell'ambito delle nostre possibilità cercheremo di rispondere in qualche modo.
La nostra aspettativa è quella di creare le premesse per favorire la crescita di un punto di riferimento, dando non solo a chi collabora di far conoscere le proprie idee ma anche ad altri a partecipare alla formazione di un centro di opinione. La vastità degli argomenti affrontati ci permettono di dare un'idea precisa della nostra visione delle cose che è e che deve essere sempre cattolica.
Non abbiamo la pretesa di far la predica a nessuno, né pretendiamo di giudicare gli altri migliori o peggiori di noi, la cosa non ci interessa, ma sulle idee, sui comportamenti esprimiamo sempre la nostra valutazione.
Spesse volte nel dire la verità forse qualcuno può esserne dispiaciuto, non è nostra intenzione offendere nessuno, ma ciò che riteniamo giusto non deve essere taciuto.
Chi siamo ? Siamo cattolici senza nessun aggettivo. Le tante classificazioni di cattolici molte volte sono riduttive, spesso devianti ed a volte sicuramente errate, per questo le rifiutiamo.
Apprezziamo i progressi della scienza e della tecnica ma riteniamo che il mondo presente non sia dominato esattamente da una visione cristiana; anzi, dall'esatto contrario. Molte delle cose che ci vengono gabellate come progresso, diritti umani o diritti di libertà siano esattamente il contrario; regresso, licenza e schiavitù. Chi avrà pazienza di seguirci capirà presto a cosa ci stiamo riferendo.
Un'ultima cosa, vogliamo ancora dire, in quanto cattolici noi non abbiamo né complessi di colpa per la storia passata né riteniamo di dover ricorrere ad altre istituzioni civili o religiose per poter essere cattolici. Ricerchiamo la verità ma, i fondamenti li conosciamo già con certezza senza bisogno di rivolgere la nostra attenzione altrove. Siamo fedeli alla Santa Romana Chiesa perché crediamo a tutti i dogmi così come ci sono stati proposti, seguiamo i comandamenti ed i principi morali da sempre stabiliti.

Il sito si articola in vari comparti dove trovano opportuna collocazione i vari argomenti. Chiunque sia interessato a partecipare è invitato a contattare i responsabili dei vari settori.


COME VISITARE IL SITO
la cosa più spiacevole è perdere tempo e farlo perdere agli altri. Pertanto, il modo più veloce per vedere i contenuti è quello di esaminare per primo
L'INDICE GENERALE DEL SITO
Se troverete qualcosa di interessante, potrete poi entrare nei singoli settori.
Grazie per la scelta.
 

Rino Tartaglino           


 
 

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(cultura)

Foglio per comunicazione ai soci
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- 26/2/21
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 26/2/21
(Politica - Economia - Costume)
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- 27/2/21
(Politica - Economia - Costume)
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- 30/11/17
(Politica - Economia - Costume)
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- 1/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 2/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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- 3/12/17
(Cultura - Scienza - Fede)
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S. MESSA IN LATINO
(rito romano antico)

DOMENICHE E FESTE DI PRECETTO

ORE 9,30

CHIESA DI S. STEFANO
(sopra) Via XX Settembre - GENOVA - Tel. 010.58.71.83

ASS. UNA VOCE - GENOVA

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- 15/12/17
(Devozioni e Preghiere)
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- 16/12/17
(Devozioni e Preghiere)
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- 19/12/17
(Progetto Europa)
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- 27/12/17
(cultura scienza fede)
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- 6/1/18
(cultura scienza fede)
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- 11/1/18
(Politica - Economia - Costume)
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- 6/1/18
(una voce)
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- 15/1/18
(cultura scienza fede)
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- 1/2/18
(cultura scienza fede)
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- 2/2/18
(Politica - Economia - Costume)
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- 10/2/18
(Politica - Economia - Costume)
  • USA E RUSSIA: IL RIARMO NUCLEARE
    L'Europa agli europei
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    - 15/2/18
    (cultura scienza fede)
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    - 20/1/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 10/3/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 5/4/18
    (cultura scienza fede)
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    - 15/4/18
    (cultura scienza fede)
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    - 20/7/2018
    (Politica - costume - società)

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    - 17/3/2018
    (Politica - Economia - Costume)

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    - 25/4/2020
    (Politica - costume - società)

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    - 25/1/2020
    (Politica - Economia - Costume)

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    - 25/1/20
    (cultura scienza fede)
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    - 14/11/20
    (cultura scienza fede)
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    -14/11/20
    (Politica - Economia - Costume)

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    - 10/1/21
    (una voce)
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    13 Giugno 2021            Informazioni            N° 24
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          Foglio di comunicazione interna
    www.cattolicigenovesi.org
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    “Nella povertà si confida nel favore della fortuna.”

    Publio Siro

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    SANTI E BEATI

    Beati Tommaso Green e Gualtiero Pierson Martiri - Festa 10 giugno
    † Newgate, Inghilterra, 10 giugno 1537

    Diciotto monaci Certosini di Londra morirono martiri tra il 1535 e il 1537, durante la persecuzione scatenata dal re Enrico VIII d'Inghilterra dopo lo scisma. Per aver rifiutato di disconoscere l'autorità del Papa dieci monaci vennero imprigionati il 29 maggio 1537 nel carcere di Newgate, dove morirono di stenti: tra essi il 10 giugno 1537 fu la volta di Thomas Green e Walter Pierson. Papa Leone XIII li beatificò il 9 dicembre 1886 insieme ad altri martiri della medesima persecuzione.
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    EDITORIALE
    LA CORTE EUROPEA E LA SOVRANITA’ DEGLI STATI
    Grandi abusi di potere a Bruxelles su pressione di Socialisti, Liberali, Sinistre e Verdi. La Commissione Europea, lo scorso 8 maggio, ha dato avvio alle procedure di denuncia e aperto il percorso di infrazione contro la Germania e ha mostrato la propria contrarietà verso la Corte Costituzionale tedesca, allo scopo di affermare la prevalenza delle decisioni europee su quelle nazionali. Inoltre, la Corte europea, su richiesta del Parlamento europeo, sta accelerando una procedura relativa alla questione dello stato di diritto senza attendere i criteri che definiscano lo Stato di Diritto e le valutazioni della Commissione su Polonia ed Ungheria. La questione tedesca è dirimente e riguarda il futuro della stessa Unione Europea: le decisioni della Corte Europea sono superiori e dunque prevalgono su quelle delle Corti Costituzionali dei singoli paesi? I giudici europei possono con le proprie scelte, di fatto, violare la Costituzione di un singolo paese? Se il caso promosso dalla Commissione europea avesse successo, l’Europa si trasformerebbe da unione di Stati sovrani in una ibrida unione di repubbliche sovietiche.
    OSSERVAZIONI
    L’Unione europea come era pensata dai padri fondatori era un ideale che soddisfava tutti. In pratica lo scopo di questa unione era la collaborazione tra i popoli e l’esclusione di conflitti sul suole europeo tra i vari Stati. Passando poi al concreto si scopre che i vari Stati dell’Unione europea continuano a pensare ed agire per i loro interessi particolari. Gli Stati più importanti hanno imposto le loro regole che spesso danneggiano gli Stati come l’Italia che hanno più difficoltà economiche. Quindi in questa Ue non si opera come se fossimo tutti parte di uo stesso Stato. Il caso più evidente è l’imposizione voluta dalla Germania di un modello di austerità che penalizza l’Italia. L’altro aspetto riguarda il debito pubblico degli Stati che per la parte on collocata presso i risparmiatori nazionali deve essere collocata sul mercato estero col rischio di dipendere dal ricatto degli speculatori. Invece il debito dello Stato italiano deve essere finanziato dalla Bce. Si può essere europeisti o non europeisti, questi meccanismi di funzionamento europeo devono essere corretti.
    Passiamo ad esaminare le competenze della Corte europea. Abbiamo già difficoltà a far funzionare l’Ue dal punto di vista politico per quegli aspetti pratici che abbiamo su accennato, non possiamo neppure cedere il resto della sovranità ad un organo burocratico non eletto come la Corte europea. Primo motivo, perché esiste un odinamento giuridico interno dei vari Stati le cui norme devono essere uniformate all’ordinamento europeo solo quando possibile essendo i 27 Stati in condizioni diverse. Prendiamo il caso degli eurobond che la Germania non vuole siano emessi e lo fa attraverso una delibera della sua Corte costituzionale. Questo è un problema che deve essere risolto politicamente e non per via giudiziaria, sia nazionale che europea.
    Nel caso della Polonia e dell’Ungheria dove l’accusa si riferisce alla non osservanza di certi diritti. Dove per diritti si comprendono argomenti che si riferiscono all’agenda Lgbt. Poiché vi sono principi etici diversi da Stato a Stato, non possiamo demandare alla Corte europea il giudizio sui principi etici di uno Stato europeo. Poiché vi sono tanti elementi di contrasto, la Corte europea deve avere copetenze su vertenze che si riferiscono a divergenze tra stati oppure a vertenze penali che arrecano danni all’Ue.

    Rino Tartaglino


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    ILLUSTRAZIONE: Corte di giustizia dell'Unione europea (Lussemburgo)
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    LETTERA DEL PAPA AL CARDINALE MARX

    Lettera di Francesco al cardinale dimissionario per la situazione della Chiesa tedesca di fronte agli abusi sui minori: “Grazie per il tuo coraggio cristiano che non teme di essere umiliato davanti alla tremenda realtà del peccato. Assumere la crisi, personalmente e comunitariamente, è l’unica via fruttuosa”. “Se sei tentato di pensare che, confermando la tua missione e non accettando le tue dimissioni, questo Vescovo di Roma (tuo fratello che ti ama) non ti capisce, pensa a quello che Pietro ha provato davanti al Signore quando, a modo suo, ha presentato le sue dimissioni” presentandosi come un peccatore e si è sentito rispondere “Pasci le mie pecorelle”. Si conclude con questa immagine la lettera con la quale Papa Francesco ha respinto la rinuncia presentata dal cardinale arcivescovo di Monaco e Frisinga Reinhard Marx, che lo scorso 21 maggio aveva scritto una lettera – poi pubblicata – spiegando le ragioni del suo gesto. Marx aveva chiesto al Papa di poter lasciare la guida della diocesi tedesca a causa dello scandalo degli abusi in Germania e della risposta da lui giudicata insufficiente dell’episcopato. Fino a questo punto riportiamo la notizia che il Papa respinge le dimissioni del cardinale Marx. Il cardinale Marx è l’autorità più importante del Cammino sinodale tedesco che potrebbe portare ad uno scisma. Cosa ben più grave delle colpe di alcuni sacerdoti che vanno puniti ed allontanati. Le dimissioni di Marx assumono l’intento di far parlare d’altro rispetto al problema più grave di cambiare la dottrina secondo un’agenda omosessualista r femminista che mina l’antropologia naturale strumentalizzando persone con problemi e ferite. A contribuire a questa visione ideologica è anche la stampa finanziata da milionari anti-cattolici. Dagli annunci, il Cammino sinodale vuol stravolgere la morale sessuale; in pratica cancellare il sesto Comandamento, fare le donne prete, incidere sull’organizzazione della Chiesa ridimensionare il primato del Papa. Quindi, trasformare la Chiesa cattolica tedesca in una setta protestante. Cosa ben più grave di tutti i peccati che possono aver fatto alcuni religiosi. Spetta al Papa preservare l’unità dei cristiani per questo. Se è possibile deve incidere con la sua azione su questo Sinodo per evitare che le conclusioni siano disastrose. In ogni caso Il Papa deve avvertire in via preventiva che non si possono avallare certe linee di condotta. In pratica, non si può rimanere all’interno della Ciesa cattolica senza condividere interamente la dottrina. Se vogliono fare i protestanti non possono far parte della Chiesa cattolica.
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    ILLUSTRAZIONE: Il Papa riceve il cardinale Reinhard Marx.
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    LETTERE IN REDAZIONE

    Caro direttore,
    i vaccini continuano a mietere vittime ma, per i padroni del vapore tutto va bene! Quello che conta è vaccinare o meglio il lucro che per taluni ne deriva. Per le famiglie dei deceduti nessun gesto di solidarietà e di pietà, nessun risarcimento perché evidentemente non si tratta di esseri umani mandati allo sbaraglio a fare da cavie; ma, di poche unità statistiche prive di peso significativo. Insomma tra scudi penali e corazze di ogni genere, create in barba ai principi fondamentali del diritto. A pagare è sempre il singolo e la sua famiglia. Esiste ancora lo Stato di diritto?

    Dott. Carlo Barbieri


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    7/6 - NO ALLE DIACONESSE: Il Codice di Diritto Canonico al canone 1379 (paragrafo terzo del VI libro promulgato due giorni fa da Papa Frnacesco, recita: "ia colui che ha attentato il conferimento del sacro ordine ad una donna, sia la donna che ha attentato la recezione del sacro ordine, incorre nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica ; inoltre il chierico può essere punito con la dimissione dalo stato clericale".
    Questa è una bella risposta ai padri ed alle madre sinodali, di Germania da tempo impegnati nel loro Sinodo per la richiesta delle donne prete. Il Papa dice no!

    7/6 - IL PAPA INSODDISFATTO DEI MEZZI DI INFORMAZIONE VATICANI: Il Papa incontrando i responsabili dell' Osservatore Romano, e di Radio Vaticana; Andrea Tornielli, Andrea Monda e Paolo Ruffini ha detto:"Tutto bello, ma la domamda è un'altra: quanti ascoltano la Radio e quanti leggono l'Osservatore Romano?". Voi siete come "la montagna che ha partorito un topolino". Non conosciamo la risposta. Ma sappiamo che in una certa circostanza il Papa ha preferito leggere la Gazzetta dello Sport.
    Il Papa con una frase ha fatto capire che non è contento della gestione dei mezzi di comunicazione vaticani.
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    7/6 - VOGLIONO FAR CHIUDERE L’ILVA: Colpevoli di disastro ambientale. Questo è il verdetto di prima istanza con cui il tribunale di Taranto ha condannato a quarantadue anni complessivi di carcere i fratelli Riva (20 anni a Nicola e 22 a Fabio), ex proprietari del polo siderurgico Ilva. Tre anni e mezzo sono stati inflitti anche a Nichi Vendola, fondatore ed ex leader di Sinistra e Libertà («È stata calpestata la verità», protesta l'ex governatore della Puglia). E condanne minori a un'altra quarantina di imputati di un processo durato cinque anni. Inoltre la Corte d'Assise di Taranto ha disposto la confisca degli impianti e la confisca ai Riva di beni per un totale di 2 miliardi e 100 milioni. In piazza le associazioni ambientaliste e grilline hanno accolto con tripudio festante la notizia delle sentenza. Fare la cronistoria delle vicende che coinvolgono l‘Ilva non ci interessa. Quello che interessa è che la vertenza lasciata in mano ai questi giudici condannano l’Ilva alla chiusura.
    L’Italia ha bisogno dell’acciaio perché è fondamentale per lo sviluppo di altri settori produttivi. Quindi, l’unica soluzione è la bonifica del territorio circostante e con provvedimenti necessari rendere non inquinante l’area e rimettere in funzione lo stabilimento. Per fare questo è necessario che il governo voglia fare gli interessi dell’Italia. Occorre fare delle norme ad hoc per la difesa del patrimonio industriale e creare una commissione autonoma in grado di predisporre i lavori di adeguamento degli impianti perché non siano inquinanti. Infine, la creazione di tribunali appositi il cui scopo è la tutela del patrimonio industriale. La competenza va assegnata a questi tribunali e non ai tribunali ordinari spesso inquinati da ideologie il cui unico risultato porta alla deindustrializzazione ed alla disoccupazione.
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    8/6 - BLOCCO DEGLI SFRATTI: Nonostante il blocco degl sfratti agli inquilini morosi e le occupazioni abusive, i proprietari che non hanno disponibilità degli immobili dovranno comunque pagare l'Imu.
    Sembra che le leggi siano fatte solo per le persone oneste che le rispettano mentre i malfattori possono tranquillamente ignorarle. Il più delle volte col consenso dello Stato.

    8/6 - LE ACROBAZIE DI GENERE DELLA MURGIA: La scrittrice Michela Murgia che propose di sostituire patria con matria, per rimediare ai danni del patriottismo, dà un saggio di scrittura come dovrebbe essere in un mondo espresso al femminile. Nei suoi pezzi, la scrittrice usa il simbolo della e rovesciata al posto della desinenza al maschile.
    A parte il rifiuto della realtà che non è prova di intelligenza; parlare o scrivere abolendo la desinenza maschile sostituendola con un simbolo che rimane muto rende tutto il linguaggio brutto e per la comprensione, difficile.
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    8/6 - I NUOVI BARBARI: Nel mondo anglofono, sulle due sponde dell’Atlantico, sta imperversando una sorta di tentativo di un nuovo ’68. Viene denominato a volte movimento Woke (Risveglio), a volte in modo ben più radicale Cancel Culture. Sono la cultura e la civiltà occidentali che vanno cancellate. Meno di un anno fa abbiamo assistito attoniti alla vandalizzazione e in alcuni casi alla distruzione di numerosi edifici e all’abbattimento simultaneo di decine di statue pubbliche sul suolo americano per mano di Black Lives Matter e Antifa. Lo zelo rivoluzionario che anima le imprese di questi gruppi prende il nome di Cancel Culture, alla cui base troviamo l’ideologia di sinistra denominata Woke, termine usato dal Dizionario Inglese di Oxford, col significato di “essere vigile contro le discriminazionie razziali o sociali e l’ingiutizia”. L’ideologia Woke mette sotto accusa tutto il passato dell’Occidente, principalmente ciò che viene definito “suprematismo bianco”, identificando quest’ultimo con le strutture legali e culturali oggi vigenti che, sencondo i fautori di questa teoria, debbono essere abbattute per capovolgere l’equazione di potere oggi dominante.
    La civiltà Occidentale con tanti limiti che ci possono essere stati nella sua realizzazione è l’unica ad esprimere una superiorità rispetto ad altre civiltà che si sono formate nel tempo. Infatti, i modelli adottati in Africa ed in Asia sono un adeguamento del loro modo di vivere al nostro modello. Il problema dei sostenitori del Cancel Culture è che vogliono distruggere una realtà ma non possono sostituirla con niente. Quindi, fino a quando fanno delle chiacchiere dicano quello che vogliono ma quando fanno atti di vandalismo vanno puniti severamente.
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    9/6 - RITIRATI I SOLDATI DALL'AFGHANISTAN: Dopo 20 anni i nostri soldati si ritirano dall'Afghanistan. Bilancio della spedizione: spesi molti miliardi, 56 italiani morti, alcuni progetti di aiuti ed assistenza. Insieme al ritiro dei soldati sono accolti in Italia 270 interpreti locali e le loro famiglie in pericolo di vita.
    Forse qualcosa di positivo rimarrà anche se, con molta probabilità, in Afghanistan torneranno a governare i talebani.

    9/6 - MACRON PRESO A SCHIAFFI: Durante un giro elettorale il presidente Emmanuel Macron si è avvicinato alla folla per stringere le mani ai suoi simpatizzanti, quando, improvvisamente uno dei presenti, al grido di guerra dei re "Montjoie Saint Denis" gli molla un ceffone. Il soggetto individuato subito come un gilet giallo ed il suo complice che ha ripreso la scena, sono stati fermati dalla polizia. Per chi aggredisce il presidente sono previsti mesi di carcere ed una ammenda.
    Un gilet giallo che non condivide per niente la politica di Macron e lo dimostra coi fatti.
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    9/6 - I CATTO-ISLAMISTI: Il caso Saman – la povera ragazza pachistana uccisa in provincia di Reggio Emilia dai suoi parenti per il rifiuto di un matrimonio combinato – sta suggellando l’asse costituito dal quotidiano dei vescovi italiani, Avvenire, e l’Ucoii, l’Unione delle Comunità islamiche italiane che fa riferimento ai Fratelli Musulmani. Ormai sono due voci che parlano all’unisono, e l’agenda dell’Ucoii è diventata la linea di Avvenire. Fenomeno ancor più preoccupante se si considera che è lo stesso mondo musulmano in Italia a muovere pesanti accuse contro l’Ucoii. Da ultimo il segretario generale della Grande Moschea di Roma, Abdellah Redouane che, proprio due giorni fa, ha ribadito l’accusa all’Ucoii di essere espressione dei Fratelli Musulmani e di tentare di egemonizzare la composita galassia islamica in Italia, anche diffondendo menzogne. Ma Avvenire non se ne cura e prima ha accolto entusiasticamente la fatwa contro i matrimoni combinati annunciata dall’Ucoii, che altro non è che un tentativo di introdurre la legge islamica nel diritto italiano (e non per niente è stata contestata oltre che dalla Grande Moschea di Roma anche dal Coreis, altra associazione islamica italiana). E arriviamo quindi agli ultimi giorni, e si precisa la linea che accomuna Ucoii e Avvenire, attorno a due concetti chiave. Il primo è: sul caso Saman «l’islam non c’entra, la colpa è dell’Italia», dice l’Ucoii. Se la prima parte del giudizio è una favola, la seconda è indubbiamente sorprendente. E quale sarebbe la colpa dell’Italia? Di non aver protetto Saman. In realtà, se è vero che i matrimoni forzati non sono una prerogativa del mondo islamico e spesso sono espressione di culture tradizionali precedenti, è anche vero che una certa interpretazione dell’islam ha consolidato queste tradizioni. Se il direttore di Avvenire leggesse qualche rapporto di Aiuto alla Chiesa che Soffre, forse eviterebbe di fare da amplificatore alle menzogne dei fondamentalisti islamici. Nel Regno Unito, dove il governo ha addirittura formato una unità di crisi sui matrimoni forzati (Forced Marriage Unit, FMU). Ogni anno viene pubblicato un rapporto sui casi registrati sul territorio britannico, con l’avvertenza che – essendo quello dei matrimoni forzati un fenomeno nascosto – le statistiche mostrano solo i casi oggetto di denunce, ma il fenomeno è molto più ampio. L’Italia avrà senz’altro anche le sue responsabilità, ma non certo quelle indicate da Avvenire e dall’Ucoii: la vera responsabilità è non prendere sul serio il problema posto da certe comunità di immigrati e di tollerare tradizioni culturali incompatibili con la nostra civiltà.
    L'UCOII è il rappresentante in Italia del Fratelli Musulmani, organizzazione fondamentalista messa fuorilegge dal governo egiziano. Per gli islamici, se conviene è possibile mentire agli infedeli. Quindi, non è tanto saggio prendere per buono quando si presentano come moderati. Per quanto riguarda il quotidiano cattolico Avvenire invece di pensare alla conversione dei musulmani vorrebbe integrarli perché possano vivere meglio come musulmani. I musulmani vengono in Italia con lo scopo di islamizzarla, L'Avvenire magari senza accorgersene contribuisce a questo fine.
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    10/6 - I VERBALI SEGRETI: Fino all'ultimo, il ministro Speranza, ha cercato di non far conoscere i verbali della Task Force anti-Covid messa in piedi a gennaio 2020, poi si è dovuto arrendere. La disponibilità dei verbali è dovuta al fatto che vi sono state richieste da varie parti, dai giornali e da una sentenza del Tar. Ora si capisce perché il ministro voleva che questi verbali rimanessero segreti. Le carte mettono impietosamente a nudo non solo la totale impreparazione, ma anche le bugie su piano pandemico e dispositivi messi in atto.
    Il ministro Speranza applica la prima regola dei nostri governanti, non assumersi mai la responsabilità dei propri atti

    10/6 - PROGRAMMA DELLE SARDINE: Far approvare lo ius soli, il ddl Zan e la marijuana libera.
    Dal programma si capisce come le Sardine siano inutili se non dannose.
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    10/6 - COMUNICATO DELLE SENTINELLE
    Settanta persone hanno partecipato questa sera in Piazza della Vittoria alla veglia delle Sentinelle in Piedi, una testimonianza pubblica per la libertà nella verità, contro il disegno di legge Zan. «Sarà un potenziale omofobo chiunque non sposi l’ideologia del gender» ha detto il portavoce nel discorso conclusivo, sottolineando che la legge prevede anche «l’istituzione della giornata scolastica obbligatoria sulla cosiddetta omotransfobia». Alcuni termini elementari, come mamma e papà, invece, «diventeranno taboo, in quanto discriminatori». «Siamo di fronte ad un testo funzionale alla repressione del dissenso: si punirà (e poi si “rieducherà” come previsto dal testo stesso) chi già oggi viene silenziato e deriso. Chi ad esempio dice che la famiglia è fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, e che ogni bambino ha diritto di crescere in una famiglia con un padre ed una madre», ha proseguito il portavoce. «E questo è un aspetto di un disegno molto più grande, in cui lo Stato e le entità sovranazionali pretendono di definire che cosa ci fa bene e che cosa ci fa male, quali sono i diritti “concessi” ai cittadini e quali negati, quali attività sono essenziali e quali no, che cosa si può dire e che cosa no. Etichettare le persone come “omofobe” è il preludio del segnalarle come affette da una patologia». «Non è solo una questione di libertà: il ddl Zan impedirà di esprimere pubblicamente la verità sull’uomo, ovvero che nasciamo maschi e femmine. Ma nessuna legge può cambiare la realtà».
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    11/6 - LA MORTE DI CAMILLA: La diciottenne di Sestri Levante vaccinata con AstraZeneca e finita in ospedale non ce l'Ha fatta. Il suo caso fa crescere i dubbi sul rischio dei giovani. E riapre il dibattito sul siero. Il Comitato è pronto a limitare l'utilizzo del vaccino AstaZeneca a quelli che hanno oltre i 60 anni.
    La morte di questa giovane ha scosso un po' tutta l'Italia; pensando che l'eventuale infezione nei giovani non ha pratiche conseguenze letali e se non si vaccinava sarebbe viva.

    11/6 - NO AL VACCINO PER BIMBI E RAGAZZI: La rivista scientifica Lancet ed il British Medical Journal pubblicano articoli di esperti che invitano a non vaccinare ragazzi e bambini perché si corrono rischi che non conosciamo a fronte di benefici tutti da dimostrare.
    Da parte di esperti continuano ad arrivare informazioni contraddittorie a proposito delle vaccinazioni. Le informazioni più attendibili sono di quegli esperti che non sono legati alla produzione dei vaccini.
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    11/6 - CURE DOMICILIARI (IDROSSICLOROCHINA): Le cure che potrebbero essere fatte ha domicilio contro il Covid-19 sono tante ed efficaci. In più occasioni il prof Remuzzi ha parlato in dettaglio delle terapie che si sono mostrate efficaci purché adottate tempestivamente. Uno studio su 255 pazienti condotto negli Usa mostra che il farmaco per il quale si era battuto l’ex presidente, se usato in dosi elevate e associato a zinco, può aumentare del 200 % i tassi di sopravvivenza nei casi gravi di Covid. Lo scrive l’edizione on line del Daily Mail citando un rapporto degli scienziati, sopra citati i quali hanno scoperto che in pazienti malati gravi di Covid la somministrazione di alte dosi di idrossiclorochina abbinate allo zinco ha aumentato notevolmente i tassi di sopravvivenza. L’anno scorso l’ex presidente Trump pubblicizzò l’idrossiclorochina come un potenziale trattamento miracoloso, ma numerosi esponenti del mondo scientifico dissero che aveva torto.
    Ripetiamo ancora una volta che chi si ammala del Covid-19 può essere curato con successo a domicilio perché vi sono terapie efficaci purché vengano adottate tempestivamente. Idrossiclorochina, eparina, anticorpi monoclonali, antiinfiammatori. La domanda è: “Perché non sono fatti esami per la cura dei pazienti da Covid-19? Se per contrastare Trump sulla idrossiclorochina era dettata da motivazioni politiche ed elettorali. In tutti gli altri casi era per obbligare i popoli a vaccinarsi. Sostenendo che solo il vaccino ci può salvare. Così le imprese farmaceutiche possono arricchirsi.
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    12/6 - REDDITOMETRO: Per stanare gli evasori il fisco studierà le nostre spese, dai vestiti, al cibo, agli acquisti importanti. Il fisco vorrà vederci chiaro anche sugli acquisti di medicine. chi ne acquista troppe rischia di avere una visita della Finanza.
    Strumento vessatorio che serve solo a mettere a disagio il contribuente ma che serve ben poco alla lotta all'evasione. Perché chi evade opera in modo diverso che sfugge al controllo del redditometro.

    12/6 - MOVIMENTI ED ASSOCIAZIONI ECCLESIALI: Il Papa, per un "sano ricambio" dei vertici di movimenti, associazioni internazionali di fedeli, private o pubbliche con decreto emanato ieri stabilisce che la durata dell'incarico al vertice non possa superare i 10 anni. Quindi queste istituzioni hanno il tempo di 24 mesi per arrivare ad eleggere i vari direttivi.
    Il Papa con questo decreto vuole rinnovare o semplicemente sostituire gli attuali dirigenti con altri più fedeli alla sua linea?
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    SE SPARISCE IL DENARO
    IL RISPARMIO SI FA RARO

    I famelici maghi della finanza
    sempre in cerca di pietanza,
    dopo tanto pensamento
    è arrivato il momento,
    per una idea interessante
    dare un addio al contante.
    Hanno convinto i partiti
    con i conti son smarriti
    senza denaro, la soluzione
    per combattere l’evasione.
    Per le banche il contante
    ha un suo costo rilevante
    per il denaro da maneggiare
    altro personale da pagare.
    Anche grande gradimento
    chi gestisce il movimento
    se il denaro è virtuale
    il guadagno non è male.
    Che sarà del cittadino?
    Lui in banca ha un numerino
    che è quanto ha guadagnato
    e dalla spesa ha risparmiato.
    Poi in tasca ha una schedina
    che lui usa sera e mattina
    per tutti i suoi pagamenti
    come fanno tanti clienti.
    Se una cosa è virtuale
    prima o poi finisce male.
    Se il risparmio è un numerino
    che diventa sempre piccino
    o per truffa o per inflazione
    prima o poi è la sparizione.
    Va arricchire la pietanza
    della ingannevole finanza.
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    12/6 - DROGA PER CHI SI VACCINA: Biden e lo Stato di Washington hanno uno strano concetto di salute: puntare sulla marijuana per salvare il popolo dal Covid. Una bella canna di marijuana gratuita e già rollata dopo il vaccino. Lo ha deciso lo Stato di Washington. Fino al 12 luglio tutti gli adulti di età pari o superiore ai 21 anni possono andare a ritirare il "premio" nei loro negozi di riferimento dopo la prima o seconda dose. Basta dire sì al vaccino, aderendo alla campagna Joints for Jabs promossa dal Consiglio di stato per i liquori e la cannabis. Secondo le stime del New York Times il 49 per cento dei residenti nello Stato di Washington ha completato il ciclo della vaccinazione, il 58 per cento ha ricevuto una prima dose. Ma da metà aprile in tutta America il ritmo delle vaccinazioni ha rallentato drasticamente. Così si è tentato con l'erba per convincere pigri, dubbiosi e riottosi.
    Il fatto che bisogna dare degli incentivi per vaccinare la popolazione vuol dire che i cittadini non credono molto ai loro governanti. Nel caso specifico dove si dà come premio per chi si fa vaccinare la droga, si provoca un altro danno. Si vede che l'esperienza del figlio allontanato dalla marina per droga per Biden non è stata abbastanza significativa
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    13/6 - DARE LA COMUNIONE A BIDEN Noi sappiamo che molti vescovi americani si sono a titolo personale contrari a dare la comunione ai politici sostenitori dell’aborto. La prossima settimana vi sarà una conferenza dalla quale dovrebbe essere confermata questa linea. Jason Horowitz dalle colonne del New York Times afferma invece che il Vaticano ha già deciso la partita sulla Comunione ai politici che sostengono una legislazione favorevole all’aborto. Il giornalista l’avrebbe dedotto dalle parole del Pontefice pronunciate all’Angelus del 6 giugno scorso. «Quando riceviamo l’Eucaristia, Gesù [...] ci conosce, sa che siamo peccatori, sa che sbagliamo tanto, ma non rinuncia a unire la sua vita alla nostra. Sa che ne abbiamo bisogno, perché l’Eucaristia non è il premio dei santi, no, è il Pane dei peccatori. Per questo ci esorta: “Non abbiate paura! Prendete e mangiate”». Riporta il quotidiano americano: «Il Vaticano avrebbe ammonito i vescovi americani conservatori a frenare la loro pressione per negare la comunione ai politici che sostengono il diritto all’aborto, compreso il presidente Biden, fedele praticante e primo cattolico romano ad occupare lo Studio Ovale negli ultimi 60 anni».
    Molte parole del Pontefice sono dette in termini discorsivi ed in modo generico tali da richiedere una definizione formale per essere recepita. Il Canone di Diritto Canonico è chiaro. “Non possono essere ammessi alla Comunione: tutti coloro che sono soggetti a censure ferendae sententiae e latae sententiae di scomunica o interdizione; e quanti «ostinatamente perseverano in peccato grave e manifesto» (can. 915). Due aggettivi e un avverbio che dicono tutto. Se può non risultare immediatamente chiaro che un politico che favorisce l’aborto mediante la legislazione ricada nella categoria colpita dalla scomunica latae sententiae prevista dal can. 1398, nessun dubbio invece che rientri in coloro che si trovano in una situazione di peccato grave e manifesto; costoro devono perciò essere richiamati e corretti, come spiegava l’allora prefetto della CDF, il cardinale Joseph Ratzinger, Quindi, per questi motivi non si può dare la Comunione a Biden.
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    13/6 - SCHEDATURE: Avendo osservato la sua efficacia contro il Covid, molti medici prescrivono ai pazienti l'antiparassitario ivermectina. Ma anziché favorire i test, le Asl, su impulso dei regolatori, schedano e fanno controllare le farmacie che preparano il medicinale dietro ricetta.
    Per il ministero della Salute la cosa più importante è vaccinarsi, in secondo piano viene la guarigione.

    13/6 - BELLA CIAO: Alcuni parlamentari di sinistra capitanati da Laura Boldrini ed Emanuee Fiano hanno proposto che il canto partigiano ora inflazionatissimo ma sconosciuto durante la Resistenza diventi il secondo inno nazionale da cantare al 25 Aprile subito dopo l'inno di Mameli.
    Come scrisse lo storiografo della musica Cesare Bermani, Bella Ciao è soprattutto "l'invenzione di una tradizione" peraltro, molto banale. Ma, che senso ha inserire dopo l'inno di Mameli un secondo canto dopo 76 anni dalla caduta del fascismo, uno pseudo canto della Resistenza quasi si volesse correggere o completare il primo. Infine, poiché è ritenuto un canto di sinistra quindi, divisivo difficilmente potrà essere adottato da tutti gli italiani.
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    ULTIMA ORA: CINA, il vescovo di Shanghai, mons. Taddeo Ma Daqin, è agli arresti domiciliari dal 2012 per essersi dimesso dall'Associazione patriottica e gli è proibito avere contatti col pubblico e svolgere le sue funzioni episcopali.
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    ANNOTAZIONE
    PARIGI:PROCESSIONE AGGREDITA

    Trecento cattolici si sono riuniti per rendere omaggio ai loro martiri e chiedere la loro intercessione». Così in una tribuna sul Figaro, l'arcivescovo di Parigi, monsignor Michel Aupetit, spiega perché sabato 300 cattolici sono sfilati in pellegrinaggio per le vie di Parigi verso la chiesa di Nostra Signora degli ostaggi. Lo scopo della processione, regolarmente comunicata alle autorità, era commemorare i martiri della Comune di Parigi, i cinquanta ostaggi fucilati in rue Haxo il 26 maggio 1871. Mentre sfilavano, però i cattolici sono stati aggrediti fisicamente e verbalmente da un gruppo di antagonisti incappucciati, senza che i due gendarmi inviati dalla prefettura riuscissero a impedire lo scontro. La processione era partita da piazza della Roquette, dove il 24 maggio 1871 fu giustiziato l'arcivescovo di Parigi, monsignor Georges Darboy. Appena partiti, alcune persone hanno cominciato a insultarli, a gridare insulti e bestemmie al loro passaggio. Arrivati davanti al cimitero di Père Lachaise, la tensione è aumentata: qui un corteo di «manifestanti communards», partigiani della Comune rossa, ha cominciato a inveire al grido di «Morte ai fascisti!». «Sembrava di essere tornati indietro di 150 anni», racconta un testimone in riferimento all'esperienza anti-cattolica e persecutoria della Comune. Poco più avanti, gli antagonisti hanno aggredito i cattolici, arrivando perfino a prendere a pugni alcuni fedeli e lanciando sassi e bottiglie contro la processione. Due sessantenni sono stati spinti a terra, mentre un fedele è stato portato in ospedale con gravi ferite alla testa. I fedeli sono stati quindi costretti a fuggire le violenze rifugiandosi nella chiesa più vicina, Nostra Signora della Croce. «Abbiamo atteso pregando che la polizia ci permettesse di uscire», racconta al Figaro l'organizzatore della processione, raccontando di «bambini e madri sotto choc». Il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, ha impiegato più di un giorno per condannare la «violazione della libertà di culto che deve poter essere esercitata in tutta serenità in Francia».
    Gli aggressori sono gli stessi social-comunisti anticlericali che spadroneggiavano a Parigi all'epoca della Comune. Il governo francese a guida liberal-massonica; quindi, nemico dei cattolici. Da questa coincidenza, abbiamo poco da sperare per il rispetto delle funzioni religiose.

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    IL LIBRO DELLA SETTIMANA

    STORIA DEL DECLINO E DEL CROLLO
    DELLA SCUOLA ITALIANA
    Attraverso l'esperienza
    di una docente gufa

    La Rosa Rossa
    Editore Il Convivio- € 15,00

    Lucia Cutili, insegnante di lettere nei Licei , dopo quarant’anni d’insegnamento ha deciso di mettere a frutto la sua esperienza nell’ambito della scuola per evidenziare tutte le carenze del sistema scolastico riassunte nel libro dal titolo “Storia del declino e del crollo della scuola italiana. Attraverso l’esperienza di una docente gufa”. La prof.ssa Cutuli, pubblica il libro con lo pseudonimo “La Rosa rossa”. Nel libro la professoressa, che ora esce per la prima volta allo scoperto, riferisce delle ingiustizie e delle discriminazioni subite negli anni da lei subite e da altri suoi colleghi, quali insegnanti di serie “B” rispetto a quella categoria di insegnanti partoriti dalla riforma Berlinguer ai quali ha dato in mano la gestione della scuola. La scuola logorroica tutta chiacchiere contro il nozionismo. Si sviluppa il clientelismo e un devastante buonismo postsessantottino dove promuovere è progressista e di sinistra, bocciare è regressista e di destra. Durante gli anni di insegnamento la Cutuli ha incontrato presidi, dirigenti e manager ai quali conoscendoli da vicino ha attribuito divertenti nomignoli (L’Effimero, Re sole, Re Travicello,.. ) ed ai loro “ministri” (da Richelieu a Donna Prassede). Per non parlare poi degli strafalcioni di notizie storiche e letterarie mostrate dagli studenti agli esami di maturità. La Cutuli nell’esaminare le condizioni attuali dello sfacelo della scuola italiana, fa riferimento alla scelta di trasformare la scuola in un’azienda, con un dirigente che comanda e una massa di operai (o, meglio, di servi) che ne eseguono gli ordini. Un dirigente con pieni poteri, per costringere all’obbedienza sfaticati riottosi (i professori ovviamente) senza dover sottostare a troppi vincoli legali e burocratici. Di conseguenza se la scuola è un’azienda, gli studenti non sono più persone da aiutare a crescere, diventano clienti. Un’azienda non può perdere clienti; quindi, non si può più bocciare nessuno. Nemmeno se è un perfetto analfabeta. Tra le scuole si ha la corsa ad accaparrare i clienti a suon di promozioni facili. I docenti privati della loro autorità e della loro dignità diventano il capro espiatorio del sistema. Se gli studenti non sanno la colpa è dei professori. Questo capovolgimento delle responsabilità favorisce atti di violenza da parte di studenti e genitori a danno dei professori. Il sistema di insegnamento e verifica basato sul modello anglosassone dei test ha effetti devastanti. Anche uno studente che non ha studiato niente di fronte a questi test ha il 50% di probabilità di risposte esatte. Non parliamo poi dei cambiamenti nelle materie di insegnamento. La grammatica italiana trascurata, studio a memoria scomparso con la scusa che si deve dare più importanza alla comunicazione. La scomparsa della storia antica, ridotta a poche nozioni a favore dalla storia contemporanea al servizio del potere vigente. Abbandonato il concetto di formare l’uomo ed il cittadino per favorire il modello dei dipendente adatto per le aziende attuali. Quindi non sviluppare le conoscenze ma, le competenze. Le conclusioni della Cutuli sono senza speranza: “Non abbiamo più il tempo né di pensare né di studiare, figuriamoci a ribellarci. Il modello di riferimento è quello anglosassone, fondato su domandine semplici, su test in cui bisogna limitarsi a fare una croce sulla risposta giusta, su esercizi – ridicoli – in cui si chiede di inserire una parolina corretta in un contesto”.
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    LA MIGLIORE DELLA SETTIMANA
    IMPERATIVO CATEGORICO: VACCINO SEMPRE ED OVUNQUE

















    Vignetta di Krancic - Il Giornale 10/6/21