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MEDJUGORIJE

Replica all'articolo: MEDJUGORJE....a quando la fine?" del sac. dott. Luigi Villa

Il ruolo di Padre Jozo Zovko
parroco di Medjugorje nel 1981
Medjugorje Lo scrivente ha sentito personalmente parlare padre Zovko e ciò che ha detto lo vuole riportare integralmente:"...Una sera stavo nella navata di sinistra, in un banco della mia parrocchia, e leggevo il breviario. Non c'era nessuno în chiesa e sentii chiaramente una voce verso l'uscita che mi chiamava per nome. Mi alzai e vidi, in una luce abbagliante, la Madonna ed udii questa frase:.... "apri la porta verso l'esterno ed accogli i miei ragazzi!" Io lasciai la lettura ed appoggiai il libro aperto sul banco per non perdere il segno, poi subito andai ad aprire l'accesso indicatomi e mi vidi correre incontro tre dei veggenti.... "Padre Jozo, la polizia ci cerca, lasciateci stare in chiesa, per piacere! " Chiusi la porticina,ma io restai sul sagrato ove mi raggiunsero alcuni poliziotti che domandarono se avevo visto i ragazzi. Naturalmente negai ed essi proseguirono altrove la loro ricerca. Poi insieme, pregammo innanzi all'altare. Da allora permisi che essi venissero all'ora dell'Apparizione (17,45), nella stanzetta accanto all'altare maggiore. Successivamente i militi se ne andarono a Mostar e tutto riprese come prima, anche gli appuntamenti sul Podbrdo. Vennero ancora i soldati con la consegna di sorvegliare le case ove abitavano i ragazzi. Jakov, che aveva 10 anni, ebbe in quel giorno l'incarico di portare a Padre Jozo un messaggio molto urgente.
Calandosi lungo la grondaia raggiunse la Chiesa Parrocchiale senza farsi notare proprio nell'ora dei vespri. Arrivò presso l'altare ove Padre Jozo stava per dare la benedizione e, tirandogli la tonaca, chiese di poter ripetere ai presenti le parole della Madonna. Il Parroco lo sollevò da terra e lo mise innanzi al microfono. Jakov disse:" La Madonna mi ha detto oggi che bisogna fare due giorni di digiuno e di preghiera perchè siamo tutti di fronte ad un grave pericolo".
Oggi Padre Jozo indica ai pellegrini presenti dove aveva posto il piccolo Jakov e dice ai pellegrini: "... Tutti i presentì interpellati raccolsero questo appello con entusiasmo ed iniziarono subito a pregare e dîgiunare per 3 giorni. Si stabilirono dei turni in chiesa, ove restò esposto il SS. Sacramento e la gente appoggiò con devozione il desiderio della Vergine Maria. Venne poi la guerra, molto più tardi (1991/95); Medjugorje, pur essendo vicina a Mostar udì le cannonate ma non venne sfiorata dal conflîtto. Gli aerei serbi bombardarono, ma non fecero grandi danni. Una bomba serba si conficcò innanzi alla chiesa parrocchiale ma non esplose.BR> Sempre il parroco Jozo venne fermato torturato (rottura dei denti) e dopo pochi giorni dalle prime apparizioni, arrestato ed imprigionato, perché non sconfessò le apparizioni, in primo tempo osteggiate dal Governo del maresciallo Tito. Infine, fu processato e condannato a 6 anni di prigione per "propaganda sovversiva". E' storia scritta e confermata la prematura liberazione del parroco ed uno dei motivi è il fatto ripetitivo che avveniva nel carcere ove lui si trovava recluso. Ogni mattina la porta della sua cella veniva trovata aperta e non si seppe mai il motivo di questo fenomeno "miracoloso"
Ho avuto il privilegio di fare un giorno di digiuno nella nuova sua parrocchia presso Medjugorje e ricordo le omelie sentite, con grande commozione. Oggi Padre Jozo è superiore a Siroky Brieg, un seminario, francescano, ma va spesso all'estero per parlare di Medjugorje a chi non conosce l'argomento.
MARIO MARTINETTI
______________________________________________(continua)
La S. SEDE sulle "Apparizioni" di Medjugorje
Vi sono state tre Commissioni
I° Commissione (1982) emette relazione negativa.
II° Commissione (1986) altra relazione negativa.
Il presidente della Congregazione per la Dottrina della Fede Card. Ratzinger dispone per una terza Commissione alla CEJ (Conferenza episcopale jugoslava) che in data 11 aprile 1991 sentenzia:"Dalle indagini finora svolte non consta la soprannaturalità". La validità di questa dichiarazione viene ribadita il 26 maggio 1998 da mons. Bertone.
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Domeniche e feste di precetto
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Ore 11

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