Associazione
Cattolici Genovesi




















Indice generale
del sito




Collegamenti
a siti consigliati




Home


Mail

 
 
   

 
Incontro


 


 

R E C E N S I O N I


UN RABBINO PARLA CON GESÙ
Jacob Neusner, nato nel 1932 nel Connecticut, professore di storia delle religioni presso la South Florida University, è uno dei maggiori studiosi del giudaismo dei primi secoli dopo Cristo. Egli è rabbino ha scritto un libro tradotto in italiano dalla casa editrice Piemme di Casale Monferrato con il titolo Un rabbino parla con Gesù.
Il rabbino Neusner tenta di dimostrare che Gesù diverge da Mosè e quindi sbaglia e perciò bisogna seguire Mosè più il Talmùd, che è la spiegazione orale (messa per iscritto tra il II e il V secolo d. C.) della Torà o legge scritta di Mosè (1280 a. C.), e abbandonare Cristo che è un falso maestro. Benedetto XVI riconosce che il libro di Neusner è "il saggio più importante per il dialogo ebraico-cristiano, fra quelli dell'ultimo decennio". Nel suo recente libro Gesù di Nazareth, edito da Rizzoli, risponde, pacatamene ma fermamente, alle obiezioni di Neusner e dimostra che Gesù è superiore a Mosè (poiché è Dio) e che la dottrina cristiana oltrepassa e perfeziona quella mosaica, onde il vero Maestro da seguire non è Mosè completato dal Talmud, ma Mosè perfezionato dal Nuovo ed eterno Testamento.
Benedetto XVI, infatti, risponde e dimostra chiaramente - confutando il rabbino Neusner - che la Chiesa di Cristo è la vera religione dell' unico vero Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo. D'altronde anche Neusner ha dichiarato che il "dibattito" è meglio del "dialogo" (Il Foglio, 16/5/2007), ossia: un "dibattito" serio sulla natura del giudaismo rabbinico-talmudico e del Cristianesimo, come somma di Antico e Nuovo Testamento.
LE OBIEZIONI DI NEUSNER "Scrivo questo libro per far luce sul perché, mentre i cristiani credono in Gesù Cristo [...], nel regno dei cieli, gli ebrei credono nella Torà [...} e costituiscono, in terra e nella propria carne, il regno di sacerdoti [...]. E questa fede esige dall'ebreo osservante di dissentire dagli insegnamenti di Gesù [...], egli sbaglia e Mosè ha ragione [...]. Il giudaismo, basato sulla Torà [...], sulla legge orale contenuta nella Misnà, nel Talmùd, nel Midrash, era ed è ciò che Dio desidera per l'umanità": così il Neusner, il quale educatamente, ma senza "peli sulla lingua", spiega che il giudaismo odierno è l'Antico Testamento più il Talmùd e che "in passato si è evitato di affrontare francamente i punti di sostanziale divergenza tra ebrei e cristiani]".
La prima differenza è che, mentre Cristo parla del regno dei cieli (l'aldilà), il talmudismo parla di questa terra (l'al di qua) e di carne (non di spirito e di cielo). Inoltre a pagina 111, in nota, Neusner afferma chiaramente che il Talmùd è la Torà orale che Dio diede a Mosè sul Sinai come spiegazione della Torà scritta, In realtà, però, il Talmùd o Iegge orale "si compone delle tradizioni che i farisei pretendono che siano state date a Mosè sul monte Sinai e che per Nostro Signore snaturano i precetti divini. Questa voluminosa compilazione racchiude una folla di storie e di asserzioni così stravaganti che c'è da stupirsi che la mente umana possa accoglierle". Ora, per Neusner, "secondo la verità della Torà, molto di ciò che Gesù ha detto è sbagliato" e la fede cristiana non è lo sviluppo della Torà (Talmùd, compreso), ma un nuovo inizio.
Il rabbino Neusner esplicita: "giudaismo e cristianesimo sono religioni del tutto autonome l'una dall'altra. Il cristianesimo non è la "religione figlia" e non esiste nessuna "tradizione giudaico-cristiana" "comune". Finalmente! Ci voleva un rabbino per ricordarci ciò che duemila anni di storia e di teologia ci avevano insegnato.
Neusner passa quindi a discettare su Gesù, ma col solo Gesù secondo Matteo, perché gli altri evangelisti e soprattutto Giovanni, secondo lui, sarebbero antisemiti.
Neusner passa quindi a quella che è l'obiezione essenziale contro Gesù e il Cristianesimo (e che sarà ripresa lungo il corso del suo libro con forme accidentalmente diverse), vale a dire: Gesù non si rivolge all'Eterno Israele, al popolo e alla nazione d'lsraele, allo Stato e all'ordine sociale d'Israele, ma a tutti gli uomini, ad ogni uomo individualmente preso. Per il rabbinismo talmudico, infatti, Dio è il popolo e la terra d'Israele e viceversa. Invece, per Gesù, come per Mosè e i Profeti, Dio è il Creatore di tutti gli uomini ed ogni individuo è chiamato a entrare in rapporto di amore personale con Dio stesso. Questo universalismo per Neusner, come già per i farisei, è inconcepibile. Neusner obietta che Gesù potrebbe aver ragione solo se fosse più grande di Mosè e di Israele, ma ciò per lui è impossibile, dacché Israele è l'Eterno, in quanto "terra" e "popolo".
Cristianesimo e giudaismo talmudico sono due religioni diametralmente opposte. Il Cristianesimo è una religione universale mentre l'ebraismo è la religione degli ebrei.
______________________________


Il laicismo, figlio dell'ideologia illuminista, ha prodotto il relativismo religioso ed, in nome della libertà di coscienza, ha favorito la pretesa assurda dell'emancipazione dalle Leggi di Dio
_____________________________


 
Torna all'indice